La storia di Venere

Ovvero la nascita della Fontana di Venere

Tanti, ma tanti anni fa, in una isoletta greca chiamata Citera, dalla spuma del mare, nacque la più bella di tutte le donne, la Divina Venere.
Bella e capricciosa come tutte le belle, tormentava Zeus col suo desiderio di immergersi nelle acque della Terra, ma non in quelle marine, no, voleva acqua dolce per la sua pelle.
“E che ci vuole” direte voi.
Ma a ogni proposta di Zeus, lei rifiutava sdegnata e arricciando il nasino voltava le spalle.
“Il fiume no, il torrente nemmeno, non parliamo dei laghi poi”.
Il poveraccio era disperato, non sapeva a quale santo o divinità votarsi e ciò lo faceva diventare sempre più nervoso.
Hermes, che era il più intelligente di tutti ed aveva anche buon gusto, tanto è vero che poi mise su una casa di moda, disse a Zeus:
“Ho un’idea”
Vado a Roma e le faccio costruire una bellissima fontana, ma così bella che verranno da tutto il mondo per ammirarla.
Vedrai che lì, sicuramente il bagno lo farà.
“Magari”  disse Zeus
“Se ci riesci, la casa di moda te la regalo Io”.
E fu così che a Roma costruirono la fontana più bella del mondo, Venere ogni giorno vi si immergeva, era un vero spettacolo e tutti, oltre agli Dei, accorrevano ad ammirare le sue grazie.
Erano soliti sedersi, gli Dei, intorno alla fontana di buon mattino, certi di godere di un buon spettacolo.
Ad ora di pranzo però agli Dei veniva un certo languorino.
“Ci vorrebbe un ristorantino” disse uno di loro.
“Sì, ma dove se magnà bene” precisò un altro…
Quel giorno eravamo lì, il mio socio ed io, ci guardammo negli occhi e venne fuori l’idea:
“Apriamo un ristorantino” dissi io, “ Piccolo e accogliente”.
“Sì “ rispose il mio socio, “Ma se deve magnà da Dio”.
“E come lo chiamiamo?”
In quel preciso momento, Lei, uscì dall’acqua e ci guardò con quei suoi occhi dolci, circondata dalla bellezza della Fontana.
“E come lo voi chiamà?  La Fontana di Venere”.

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GIORNI DI CHIUSURA:
24 dicembre (a pranzo)
1° gennaio

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24 dicembre (pranzo)
1 gennaio